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Vitality all’assalto degli FPS: tre nuovi roster per dominare l’EWC

Le api non si fermano più. Dopo un 2025 costellato di successi – in particolare con il roster di Counter-Strike – il Team Vitality rilancia e annuncia un’espansione ambiziosa nel panorama degli sparatutto competitivi.

L’11 febbraio l’organizzazione francese ha ufficializzato l’ingresso in CrossFire, PUBG e Call of Duty: Warzone, tre scene di primo piano tra arena shooter e battle royale. Una mossa strategica anche in vista dell’Esports World Cup 2026, in programma a Riyadh dal 6 luglio al 23 agosto.

Ritorno su Warzone: fame di riscatto

Il ritorno su Warzone era atteso dalla community, ora Vitality riparte con una formazione di veterani, pronti a riportare il team ai vertici:

Sage, reduce da un terzo posto all’EWC dello scorso anno, guiderà una lineup composta da altri due finalisti arrivati quarti nell’ultima edizione. Un trio con esperienza internazionale, costruito per accumulare punti decisivi nel ranking globale.

Il cammino verso Riyadh passa dalla Warzone Resurgence Series, con due finali LAN decisive: DreamHack Birmingham e DreamHack Atlanta. Solo le migliori tre squadre staccheranno il pass per l’EWC 2026.

PUBG: un nuovo capitolo

Su PUBG il progetto rinasce quasi dalle ceneri, dopo quasi dieci anni di inattività per i Vitality, in uno dei battle royale più famosi al mondo. Il roster, che fino a novembre 2025 rappresentava Nemiga Gaming (tranne Qw1zzy dei Geekay Esports), ha chiuso la scorsa stagione con un sesto posto al PUBG Global Championship 2025, dimostrando solidità internazionale.

Ora vestiranno il giallo-nero di Vitality per affrontare una stagione che culminerà nuovamente all’Esports World Cup, dove PUBG metterà in palio una fetta di un montepremi complessivo da 2 milioni di dollari.

CrossFire: esperienza e ambizione

Diverso il discordo per CrossFire, dove per Vitality si apre un percorso del tutto nuovo. Il roster, proveniente da ROC Esports, si unisce ufficialmente all’organizzazione dopo una stagione di alto livello.

Negli ultimi 12 mesi il team ha collezionato successi regionali, culminati con il secondo posto alle finali EUMENA delle CrossFire Stars, arrendendosi soltanto ai Gaimin Gladiators.

Horus ha commentato sui social:

“Grande cambiamento. Nuovi colori. Stessa fame. Orgoglioso di unirmi ufficialmente al Team Vitality. Pronti a lavorare, vincere e rendere questo capitolo indimenticabile.”

Le api all’assalto di ogni scena competitiva

L’allargamento agli FPS non è un episodio isolato. A gennaio Vitality aveva già rafforzato la propria presenza globale annunciando un roster su Age of Empires II e Age of Empires IV, oltre all’ingaggio della sedicenne Neia nella scena Tekken, consolidando la propria presenza nella FGC.

Con l’ingresso in CrossFire, PUBG e Warzone, il Team Vitality compie un passo logico ma ambizioso: presidiare stabilmente i principali circuiti FPS e battle royale, in un momento in cui questi titoli attirano sempre più organizzazioni di primo piano.

Il messaggio è chiaro: le api non vogliono soltanto vincere. Vogliono dominare.

E il 2026 potrebbe essere l’anno in cui il ronzio giallo-nero si sentirà forte in ogni angolo della scena sparatutto mondiale.

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