Il genere che ha rivoluzionato il panorama competitivo globale è pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia. PUBG: Battlegrounds farà il suo debutto ufficiale all’Esports Nations Cup 2026, portando il battle royale per eccellenza in un inedito formato basato sulle nazioni nell’anno inaugurale dell’evento a Riyadh.
Saranno 24 squadre nazionali a sfidarsi su PC per un montepremi complessivo di 1.120.000 dollari, distribuito lungo sette giorni di competizione élite. In palio non solo denaro, ma l’onore di rappresentare il proprio Paese in uno dei formati più esigenti dell’intero ecosistema esportivo.
Formato e calendario: come si assegna il titolo
Il torneo si svolgerà durante la seconda settimana dell’evento, dal 9 al 15 novembre.
Fase a gironi
- 24 squadre divise in tre gruppi da otto;
- Ogni gruppo disputerà sei match;
- Le migliori 16 squadre accederanno alla fase finale.
Grand Finals
- 12 partite complessive;
- Campione deciso in base alla prestazione totale e alla costanza lungo tutte le finali.
La qualificazione si baserà sul PUBG Power Ranking ufficiale, con cut-off fissato al 10 maggio. Ulteriori posti saranno assegnati tramite i qualifier dell’Esports Nations Cup, in programma dal 15 al 18 maggio, con un formato double-elimination adattato al battle royale.
Le grandi potenze contro il nuovo che avanza
La scena internazionale di PUBG ha visto negli anni il dominio di nazioni come Stati Uniti, Corea del Sud, Australia e Cina, protagoniste di performance di altissimo livello e riferimento costante per l’intero movimento.
Ma il gap si sta riducendo. Tra Europa, Americhe e Sud-Est asiatico, nuove realtà stanno crescendo con disciplina e visione strategica, pronte a sfidare l’ordine costituito.


