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EMEA Masters verso l’Esports World Cup: leak svela il nuovo ecosistema

Una rivoluzione è pronta a scuotere l’ecosistema competitivo europeo di League of Legends. Secondo quanto rivelato da Sheep Esports, l’EMEA Masters sarebbe al centro di un profondo rinnovamento che lo collegherà direttamente alla qualificazione per l’Esports World Cup (EWC), introducendo un sistema a più fasi e un nuovo torneo con la partecipazione diretta dei team LEC.

EMEA Masters diventa porta d’accesso all’EWC

Il cambiamento più significativo riguarda l’introduzione di un torneo di qualificazione ufficiale all’EWC, che sostituirebbe il precedente sistema a inviti. La Winter Edition dell’EMEA Masters fungerà da Fase 1 del percorso di qualificazione, mettendo in palio due slot per i migliori team ERL (European Regional Leagues).

Il torneo, in programma dal 9 marzo al 21 aprile, coinvolgerà 36 squadre e sarà articolato in tre fasi:

Champions Round (9 marzo)
Le otto squadre campioni delle principali ERL si affronteranno in quattro serie Bo3. Le vincitrici accederanno direttamente al secondo turno dell’Upper Bracket dei Playoff, mentre le sconfitte scenderanno nella fase a gironi.

Group Stage (10–15 marzo)
32 team divisi in otto gruppi a doppia eliminazione, con protezione regionale per evitare derby prematuri. Solo una squadra per gruppo avanzerà ai Playoff.

Playoff (23 marzo – 21 aprile)
Dodici squadre in un tabellone a doppia eliminazione, con Bo3 e Bo5. Le ultime fasi si giocheranno in parallelo allo Spring Split ERL.

Presente anche una regola speciale: le academy dei team LEC potranno competere nella Fase 1 ma non qualificarsi alla Fase 2. In caso di classifica “bloccata” da academy, è previsto uno spareggio decisivo il 18 aprile.

Fase 2: entrano in scena i team LEC

La vera novità è la EWCQ Phase 2, un torneo inedito che vedrà affrontarsi i dieci team del LEC insieme ai due migliori ERL provenienti dalla Fase 1.

Il formato sarà a doppia eliminazione con seeding basato sui piazzamenti LEC. Le prime quattro squadre del ranking entreranno direttamente al secondo turno dell’Upper Bracket, mentre le altre partiranno dal primo turno. Le date previste sono 28–30 aprile e 14–17 maggio.

La destinazione finale: Esports World Cup

Dall’EMEA usciranno tre rappresentanti per la Esports World Cup:

  • le due migliori squadre della Fase 2;
  • il campione del LEC Spring Split.

Si uniranno ad altre 13 formazioni internazionali già qualificate, tra cui i campioni in carica Gen.G.

Il torneo globale metterà in palio un montepremi complessivo di 2 milioni di dollari per 16 squadre.

Community divisa: innovazione o compromesso?

Come prevedibile, la reazione della community non si è fatta attendere. Da un lato c’è entusiasmo per un formato più strutturato e competitivo, capace di valorizzare maggiormente le ERL e offrire uno spettacolo più ricco rispetto alle passate edizioni dell’EMEA Masters.

Dall’altro lato, non mancano le critiche: il collegamento diretto con l’EWC — evento ospitato in Arabia Saudita — riaccende il dibattito sull’esportswashing. Parte della fanbase accusa Riot Games di aver accettato un compromesso con il governo saudita, nonostante le polemiche già emerse durante la prima e seconda edizione di EWC.

Al momento si tratta di informazioni trapelate e non ancora ufficializzate. Resta ora da capire se e come Riot risponderà pubblicamente alle critiche, e quale sarà la posizione definitiva dell’azienda su un tema che continua a dividere profondamente il panorama competitivo europeo.

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