Si è concluso il 15 febbraio il VCO INFINITY, la maratona dell’endurance virtuale di sim racing che ha tenuto con il fiato sospeso team e appassionati per un’intera giornata di gara. Ventiquattro ore di pura adrenalina, scandite da 24 gare da 45 minuti ciascuna, in un format tanto semplice quanto spietato: cinque vetture, cinque tracciati e rotazioni continue di combinazioni auto-pista, a mettere alla prova versatilità e strategia.
Il format
Il sistema di punteggio ha premiato la costanza: al termine di ogni gara, i punti sono stati assegnati in base al piazzamento. 55 punti al primo classificato, poi a scalare per ogni posizione successiva. Un meccanismo che non lasciava spazio a calcoli: ogni manche poteva cambiare gli equilibri della classifica generale.
Le vetture selezionate hanno imposto stili di guida radicalmente differenti:
- Acura ARX-06 GTP
- Radical SR10
- NASCAR Truck Series Chevrolet Silverado
- Formula Ford 1600
- Super Formula Lights
Non meno iconico il calendario dei circuiti:
- Fuji International Speedway – Grand Prix
- Road America – Full Course
- Silverstone Circuit – Grand Prix
- Okayama International Circuit – Full Course
- Charlotte Motor Speedway – Roval 2025
Trionfo Team Redline
A conquistare il titolo è stato il Team Redline, autentica corazzata dell’esport automobilistico, vincitore di entrambe le edizioni dell’Esports World Cup. Nel roster vincente spicca il nome dell’italiano Enzo Bonito, protagonista insieme a Gustavo Ariel, Sebastian Job, Diogo Pinto e Cooper Webster.
Gara dopo gara, il team ha costruito il successo con costanza chirurgica, alternando vittorie pesanti a piazzamenti fondamentali per mantenere la vetta della classifica generale. Una dimostrazione di maturità strategica oltre che di velocità pura.
L’Italia c’è: 19 piloti al via
Il dato che fa sorridere il movimento tricolore è la partecipazione: ben 19 giocatori italiani hanno preso parte all’evento. Un numero significativo, che testimonia quanto il nostro Paese stia crescendo e consolidandosi nel panorama internazionale del sim racing.
Il successo di Bonito e la massiccia presenza italiana rappresentano un segnale chiaro: l’Italia non è più soltanto terra di motori reali, ma anche fucina di talenti nel mondo delle competizioni virtuali.
Il VCO INFINITY si chiude così, dopo 24 ore di duelli ruota a ruota e strategie millimetriche, lasciando una certezza: il futuro del motorsport passa sempre di più anche dal digitale — e l’Italia vuole esserne protagonista.


