La Corea incorona ancora una volta i suoi campioni. I Gen.G conquistano l’LCK Cup 2026 dominando la finale contro BNK FearX con un netto 3-0, in una serie durata complessivamente meno di 85 minuti di gioco.
Un trionfo senza appello, che conferma la superiorità della formazione coreana sul panorama domestico di League of Legends. Nonostante il risultato, entrambe le squadre voleranno al First Stand, primo appuntamento internazionale della stagione, in programma dal 16 marzo.
Una finale a senso unico
BNK FearX arrivava all’ultimo atto con l’entusiasmo della vittoria nella finale di lower bracket contro Dplus Kia, ma contro Gen.G non c’è stata storia. Il divario tecnico e strategico è emerso fin dai primi minuti di gioco, con Gen.G capace di imporre ritmo e controllo in ogni fase della serie.
La bot lane di BNK FearX, formata da Nam ‘Diable’ Dae-geun e Kim ‘Kellin’ Hyeong-gyu — fin qui tra i protagonisti della stagione — ha faticato enormemente contro la coppia di Gen.G composta da Park ‘Ruler’ Jae-hyuk e Joo ‘Duro’ Min-kyu.
Kim ‘Canyon’ Geon-bu, in particolare, ha disputato una serie straordinaria, accelerando costantemente il ritmo e mettendo in difficoltà la giungla avversaria: per lui è arrivato meritatamente il premio di MVP delle Finals. Impressionante anche la prestazione di Chovy, autore di un incredibile 25 di KDA senza alcuna morte nell’arco della serie.
LEC supera per la prima volta la finale coreana
L’LCK Cup 2026 ha segnato un traguardo importante per gli organizzatori, portando per la prima volta l’evento fuori dalla Corea, alla Kai Tak Arena di Hong Kong.
Tuttavia, l’assenza dei T1 ha avuto un impatto evidente sugli ascolti. Secondo i dati di Esports Charts, la finale ha registrato un picco di 695.410 spettatori, in netto calo rispetto al milione e mezzo toccato in precedenza durante la serie a eliminazione che vedeva proprio T1 vs Dplus Kia.
Per la prima volta, inoltre, il LEC ha superato l’LCK in termini di pubblico nella giornata conclusiva: 729.694 spettatori hanno seguito la finale tra G2 e Karmine Corp. Nonostante la media stagionale della LCK resti superiore a quella europea, il dato conferma quanto il campionato coreano sia ancora fortemente legato alla presenza della squadra più titolata al mondo.





