Gli scacchi sono pronti a prendersi il palcoscenico globale dell’Esports Nations Cup 2026, in programma a novembre in Riyadh, Arabia Saudita, portando uno dei giochi strategici più iconici al mondo in un format interamente basato sulle nazioni.
Saranno 128 giocatori, tutti su PC, a sfidarsi in match 1v1 per una fetta di un montepremi complessivo da 600.000 dollari. In palio non ci sarà soltanto il premio economico, ma la supremazia internazionale e il prestigio di rappresentare il proprio Paese in un’arena globale.
Format, date e qualificazioni
La competizione di scacchi si svolgerà durante la prima settimana del torneo, dal 2 all’8 novembre, con un controllo di tempo Rapid 10+0 e spareggi decisi con partite Armageddon.
Il torneo sarà articolato in due fasi:
Fase a gironi
- 128 giocatori totali divisi in 16 gruppi da 8;
- Round robin con match Best of 2;
- I migliori 4 di ogni gruppo avanzano al secondo stage.
Fase a eliminazione diretta
- 64 giocatori;
- Tabellone ad eliminazione diretta;
- Tutti i matches fino all’ottavo round saranno Best of 2;
- Dal RO8 in poi matches Best of 4.
Il percorso verso Riyadh
Le qualificazioni si terranno in due finestre:
- 6–7 giugno
- 13–14 giugno
Il percorso sarà diviso in due fasi:
- Sistema Svizzero, con match Best of 1 per determinare il seeding.
- Double elimination, dove ogni incontro sarà decisivo per l’accesso al main event.
Saranno assegnati 56 slot tramite qualificazioni e 8 wild card, mentre 64 giocatori riceveranno un invito diretto in base al ranking ufficiale del Champions Chess Tour.
Ogni nazione potrà schierare massimo due rappresentanti. Se un Paese riceve un invito diretto tramite ranking, potrà qualificare solo un altro giocatore attraverso i tornei regionali. Le nazioni senza inviti diretti potranno invece qualificare due giocatori.
Le qualificazioni regionali saranno organizzate e gestite da Chess.com, la principale piattaforma mondiale di scacchi online, a garanzia di infrastruttura solida e competizione di alto livello.
Ogni regione avrà 8 slot disponibili, con due tornei per area. Le regioni coinvolte:
- Nord America
- Sud America
- Africa
- Europa Occidentale
- Europa Orientale
- Medio Oriente + India + Asia Centrale
- Est Asia + Sud-Est Asiatico + Oceania
Una struttura pensata per garantire rappresentanza globale ed equilibrio competitivo.
Le grandi potenze alla prova
La scena scacchistica mondiale è storicamente dominata da nazioni capaci di produrre talenti d’élite. Secondo i ranking ufficiali FIDE, Stati Uniti, India e Cina figurano stabilmente ai vertici, grazie a una profondità di roster impressionante tra grandi maestri affermati e giovani stelle emergenti.
L’Europa resta una forza trasversale, con federazioni dell’Europa occidentale e centrale regolarmente protagoniste nei tornei internazionali.
Alla Nations Cup, queste potenze porteranno l’orgoglio nazionale sotto i riflettori. Tra i nomi attesi spicca Magnus Carlsen, numero uno al mondo e simbolo della Norvegia, pronto a guidare il proprio Paese in una competizione che promette scintille.
Dal debutto mondiale alla consacrazione
Gli scacchi hanno fatto il loro debutto all’Esports World Cup nel 2025, attirando l’attenzione globale grazie a match intensi e a una partecipazione storica con giocatori provenienti da 20 nazioni. In quell’occasione, Magnus Carlsen conquistò il titolo inaugurale in rappresentanza del Team Liquid.
Con 128 protagonisti, un montepremi da 600.000 dollari e le migliori menti del pianeta pronte a sfidarsi, Riyadh diventerà per una settimana il centro del mondo scacchistico.


